MILANO VESTE LA DONNA, A COMINCIARE DA ARMANI.

I 40 di carriera, sono anche 40 bellissimi anni di Stile!
l’italia celebra questo mese gli anni di successi di ”re Giorgio”.
Eh si, il nostro Giorgio Armani!
Tutti noi sappiamo chi è ma è giusto sapere ..perchè.
Gli anni che hanno segnato la storia ed il suo riconoscimento sono prorio gli anni ’80.
Un decennio di innovazioni, ricerca ed interpretazioni sia sullo stile femminile che maschile, e il tutto davvero in continua evoluzione.
Ed è proprio qui che Giorgio Armani fonde le sue idee con il suo tempo.
Direttamente dalla La Rinascente di Milano, dove era assunto come merchandiser, nel ’65 lo vediamo in collaborazione stilistica con Cerruti, passando anche da Gibò, Monteodoro e Sicons e Trendesse, dove in mostra a Palazzo Pitti si fa notare per la collezione esposta. A distinguere il suo talento sono le linee pulite.
Un certo enfatico rigore di sinuosità ed eleganza in accenno che porterà in evoluzione gli interi guardaroba di quegli anni ’80 tanto affamati.La moda donna subisce propsrio in questo periodo una rivoluzione stilistica non da poco.

Sfilata
Sfilata P/E 2015 Armani

La donna in carriera, la manager o l’avvocato indossano una delle creazioni piu caratteristiche della moda anni ’80:
Il tailleur..a partire dalla Giacca!

Capo assolutamente importante per trasmettere rigore, eleganza e professionalità sul lavoro.

Ad un passo dall’androgino, il Daily Wear creato diventa un elemento assolutamente necessario alla vita ed il lavoro di tutti i giorni.
Quando penso a Giorgio Armani penso all’icona che lo ha caratterizzato: La Giacca.
Questo perchè se ci pensiamo bene ogni creazione per ogni stilista ha il suo tratto distintivo. Ed Armani ha il suo.

E non dimentichiamoci del Pantalone, come fosse rubato al guardaroba del marito a casa.. !

Quindi READY to WEAR!

La femminilità di Giorgio ha na sua forma, e si scopre una donna sensuale solo all’inizio degli anni ’80.
l’abito cambia, come una voglia di cambiare completamente l’immagine trasmessa e si passa ad una sensualità provocatoria molto interessante.

Lo abbiamo letto e rivisto, ma ammettiamolo..per chi ama questo mestiere e per chi ama la moda: quanto è emozionante parlare della storia della moda dalle sue origini e soprattutto ricordarsi quanto è stata capace una persona con le sue creazioni a cambiare il nostro modo di pensare?

Forse non ci facciamo molto caso. Passiamo da via Montenapoleone a Milano con le nostre amiche per strada ed una vetrina in cui annoiamo il nostro sguardo non c’è.

C’è lo stile che fa la tendenza della stagione invece, un colore come oggi al 2015 che Phillip Plein espone in versione Swarovsky blu oceano, ( una meraviglia ) e c’è chi si è guadagnato il posto in pole position come designer di tutto rispetto che quel Blu citato lo ha scelto, amato, e storicamente interpretato già 5 anni fa. E riproposto quest’anno con grande successo.

Phillip Plein s/s 2015
Phillip Plein s/s 2015

E tutto questo perchè siamo alle porte con il Giorgio Armani che farà Parte della storia del costume del nostro secolo.

1986 La sera in abito Armani. un Pochette di compagnia chiamata ‘Clasp’ enfatizza la donna orientale.

Questo Giappone influente ispira la linea Armani in più annate, perchè una cosa in comune tra uno stilista italiano e una cultura proveniente dall’altra parte del mondo, potrebbe essere proprio l’ordine ed il rigore delle linee ma anche il colore ed il ricamo come nelle stampe giapponesi che avevano già fatto innamorare nell’arte diversi personaggi noti passando da Paul Gauguin, Vincent Van Gogh, fino a Manet, Renoir e Pissarro.

Una ricerca mirata, in tutto il suo fascino ha riportato Giorgio Armani allo stile più classicista all’inizio degli anni ’90, mescolando morbidezze e lunghezze alle giacche tanto rigorose.
Questo ‘Kimono nascosto’ in una giacca formale ma sinuosa fa si che si aprano le porte ad un percorso quasi innato di trasformismo semplice ma intramontabile.

Se ci pensiamo ancora oggi la vediamo così, cioè giacca e gonna stanno bene insieme.

Da un kimono che di fatto è un capo culturale giapponese, vediamo la sua trasformazione in una giacca che sopra un abito viene presentata con le maniche in perfetto stile geisha ma senza revèrs, proprio come sono le chiusure incrociate dei tradizionali kimono giapponesi.

Un dettaglio importante: il colore.
Giorgio Armani crea dal frutto delle sue ricerche una nuova palette di colori che ad oggi nella nostra SS’15 possiamo ritrovare come fosse un segreto omaggio alle sue iconiche sfilate.
Il beige, il marrone, il cipria, il grigio ed il sabbia sono tutte nuances che di neutro hanno molto, ma ancora di più hanno eleganza se mescolati insieme.

Oggi lo vediamo nella collezione Chlòe che ha lanciato il suo sadalo ‘Gala’ proprio in queste nuance.

Sandalo Gala by chloé 2015 

( e non solo – da ammirare nella versione rigata black white, grintoso per la sera! )

Auguri e soprattutto Complimenti Giorgio!

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